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Conto Termico: come funzionano gli incentivi senza scadenza!

 

 
Per effettuare un intervento di efficientamento energetico, oltre all’Ecobonus, si può decidere di utilizzare anche il Conto Termico, per cui sono disponibili 900 milioni di euro all’anno, non c’è una scadenza e i tempi di rimborso sono di cinque rate annuali, mentre l’ecobonus viene prorogato di anno in anno e rimborsato  in dieci anni. Nonostante ciò, gli italiani sembrano preferire l’Ecobonus: cerchiamo di capire perchè!

 
Conto Termico, come funziona
 
Il Conto Termico incentiva gli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
 
Per accedere agli incentivi previsti dal Conto Termico le imprese ed i privati devono registrarsi nell’area clienti del GSE, accedere all’applicazione Portaltermico e indicare i dati identificativi del soggetto responsabile, dell’immobile e la tipologia di intervento realizzata. Alla domanda bisogna allegare una serie di documenti, tra cui le fatture e i bonifici che dimostrano i pagamenti effettuati e l’autorizzazione del proprietario dell’immobile su cui sono stati realizzati gli interventi.
 
Il soggetto responsabile, una volta confermati i dati inseriti, stampa la scheda domanda, la sottoscrive e la ricarica su Portaltermico insieme al suo documento di identità. Il GSE cura l’istruttoria e, se tutti i passaggi risultano regolari, invia la lettera di avvio degli incentivi. A questo punto il soggetto responsabile deve accettare la scheda contratto attraverso Portaltermico, dopodiché il GSE può erogare gli incentivi.
 
Gli incentivi variano dal 40% al 65% e, per ogni intervento la percentuale dell’incentivo è elaborata sulla base dei dati dichiarati attraverso il Portaltermico: nella scheda domanda viene indicato solo un importo indicativo. L’importo definitivo effettivamente riconosciuto è infatti calcolato sulla base degli algoritmi previsti dal DM 16 febbraio 2016, applicati ai dati dichiarati dal Soggetto Responsabile esclusivamente attraverso il Portaltermico, e viene reso disponibile solo nella scheda contratto, a seguito dell’istruttoria tecnico-amministrativa effettuata dal GSE.
 
Il calcolo in questione, però, è molto complesso, tanto che gli incentivi del Conto Termico sono sempre al di sotto delle detrazioni fiscali e bisognerebbe pensare ad una semplificazione sull’esperienza pregressa.
 
Esistono però dei vantaggi significativi per chi sceglie il Conto Termico: esso, infatti, al contrario dell’Ecobonus, non ha scadenza e offre maggiore stabilità a chi decide di realizzare gli interventi. Una volta ottenuti gli incentivi, inoltre, il rimborso avviene in cinque anni anzichè in dieci, quindi il recupero dell’investimento sostenuto è più veloce. Sono inoltre previste procedure semplificate per chi sceglie gli elementi presenti nel Catalogo degli apparecchi domestici prequalificati per la produzione di energia termica, istituito e aggiornato periodicamente dal GSE.
 
Conto Termico, i dati del GSE
 
Di recente il GSE ha aggiornato il contatore del Conto Termico, che monitora l’andamento degli incentivi impegnati.
 
Nel 2018, l’impegno di spesa per gli interventi realizzati da imprese e privati le richieste sono molto più basse rispetto alla disponibilità di 200 milioni di euro e, secondo le previsioni, anche il prossimo anno, li incentivi erogati saranno decisamente inferiori a quelli disponibili.