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Fatturazione elettronica: differenze tra B2B e B2C e sanzioni!

 

 
Come ormai tutti sappiamo il 1° gennaio 2019 scatterà l’obbligo per l’emissione della fatturazione elettronica! Il primo semestre in cui questa normativa dovrà essere rispettata sarà però caratterizzato dall’assenza di sanzioni per l’emissione in ritardo e da una maggiore flessibilità sulla data di emissione.
 
Vediamo nel dettaglio obblighi ed adempimenti connessi all’emissione della fattura.
 
Fatturazione elettronica
 
La fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo e tutti i relativi costi di stampa, spedizione e conservazione.
 
Si tratta di un processo di standardizzazione posto come traguardo per il 2020 dall’Agenda digitale europea che riguarderà:
 
– La fatturazione B2B: sia chi emette la fattura sia chi la riceve è un operatore economico provvisto di partita IVA, quindi avviene tra due soggetti passivi di IVA.
– La fatturazione B2C:  quando il ricevente è un soggetto che non ha una partita IVA (quindi agisce come un semplice consumatore finale)
 
Chi non è obbligato
 
In Italia dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica, diverrà obbligatoria per tutti i soggetti “residenti o stabiliti nel territorio dello Stato” tranne che per i contribuenti che rientrano in un regime agevolato (operatore in regime di vantaggio, forfettario o un piccolo agricoltore), cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute da soggetti esteri (per i quali rimane quindi l’obbligo della Comunicazione Dati Fatture, c.d. Spesometro)
 
Iter fatturazione elettronica
 
Il ciclo attivo di fatturazione elettronica (relativo quindi alla emissione della fattura) è costituito dai seguenti passaggi:
 
1) Produzione come file XML (non altri formati, doc, xls, pdf, …),
2) Verifica,
3) Trasmissione al Sistema di Interscambio (Sdi),
4) Recapito dal Sdi al destinatario (ovvero il cliente),
5) Archiviazione elettronica,
6) Conservazione digitale a norma di Legge.
 
Emissione della fattura elettronica: differenze tra B2B e B2C
 
Abbiamo parlato di fattura elettronica B2B e B2C; vediamo quali sono le differenze tra questi diversi tipi di attori.
 
B2B (business to business)
 
Quando parliamo di fatturazione B2B ci riferiamo alla fatturazione tra operatori economici provvisti di partita IVA.
 
In questo caso il corretto invio al Sdi è considerato dalla legge come corrispondente all’invio al cessionario/committente, rispetto al quale non si è obbligati a compiere altre attività di trasmissione.
 
In altri termini non si è tenuti ad inviare al cliente una copia della fattura in XML o una comunicazione dell’avvenuta emissione. Lo si può fare, ma non è un obbligo.
 
Il motivo risiede nel fatto che in questi casi il destinatario, essendo a sua volta una partita IVA, riceverà la fattura direttamente sulla sua PEC o sul suo canale accreditato.
 
La procedura sarà diversa solo nel caso in cui:
 
– il cessionario/committente non abbia comunicato la PEC o il codice destinatario del canale accreditato
– il Sistema di Interscambio dovesse comunicare (tramite l’apposita ricevuta di “impossibilità di recapito”) che l’invio al ricevente della fattura, seppur corretta, non è stato possibile per cause tecniche.
 
In quest’ultima ipotesi, una volta trasmessa la fattura, occorrerà comunicare al destinatario di aver provveduto ad emettere la fattura elettronica consegnandogli la copia cartacea, informandolo che potrà visionare la fattura elettronica nell’apposita area riservata all’interno del portale dell’Agenzia delle Entrate (accessibile con Entratel, Fisconline, SPID, CNS)
 
Fattura B2C (business to consumer)
 
Nel caso B2C, ossia quando il destinatario della fattura è un ‘Consumatore finale’, la fattura elettronica in formato XML va sempre inviata al Sdi, in quanto è questa la vera ed unica emissione ai fini fiscali; al contempo, però, bisognerà consegnare al cliente una copia della fattura in formato elettronico o cartaceo, e contestualmente comunicare che la vera fattura è messa a disposizione nell’area riservata sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
 
In pratica quindi, nel caso che il cliente sia un consumatore finale, la legge impone di default un’attività accessoria di cortesia che però, in sostanza, è un vero e proprio ulteriore obbligo, che si aggiunge a quello dell’invio della fattura elettronica.
 
Quando emettere la fattura elettronica?
 
La fattura elettronica non cambia le regole generali di emissione della fattura (previste dall’art. 21, comma 4, del dpr 633/72), secondo cui la fattura deve essere emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione. La fattura cartacea si considera però emessa quando viene consegnata o spedita al cliente, mentre la fattura elettronica si considera emessa quando viene trasmessa o messa a disposizione del cliente attraverso il Sistema d’interscambio (Sdi) dell’Agenzia delle Entrate.
 
Ciò fa sì che la fattura elettronica debba essere inviata al Sistema di interscambio entro termini particolarmente ristretti, in alcuni casi. Ad esempio, una consulenza tecnica o anche una consulenza legale si considera effettuata al momento del pagamento e la fattura elettronica va emessa entro le 24 del giorno in cui avviene il pagamento, così come una cena al ristorante pagata alle 23 di sabato sera.
 
Ritardata emissione: le sanzioni
 
Per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 le sanzioni non si applicano se la fattura viene emessa in modalità elettronica entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’IVA. Qualora invece la fattura elettronica sia emessa successivamente a tale termine, ma entro il termine della liquidazione IVA del periodo successivo, le sanzioni si applicano con una riduzione dell’80%.
 
Dal 1° luglio 2019, cambierà la regola generale e la fattura potrà essere emessa entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Comunque, nel caso in cui la data di emissione sia diversa da quella di effettuazione, tale data andrà indicata in fattura.
 
Attenzione: il termine modificato si riferisce all’emissione del documento in formato xml. Resta inteso che la trasmissione al Sdi (invio) dovrà avvenire sempre entro le ore 24,00 del medesimo giorno