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Lampadine a basso consumo e ridotto impatto ambientale: come sceglierle!

 

 
Enea ha pubblicato la breve guida #ILLUMINAZIONEinClasseA – scegliere la lampadina giusta, a basso consumo e ridotto impatto ambientale, contenente utili informazioni che orientano il consumatore verso un corretto acquisto delle lampadine, selezionando la soluzione più idonea alle diverse esigenze!
 
La guida, dunque, fornisce, un valido aiuto per interpretare e comprendere simboli/valori indicati sulle confezioni, con particolare attenzione alle lampadine:
 
– a basso consumo, per cui è necessario confrontare il valore dell’efficienza luminosa (lm/W) e la classe di efficienza che appare sull’etichetta energetica,
– a ridotto impatto ambientale, in particolare i LED, che per l’assenza totale di emissione di raggi ultravioletti (UV), non alterano i colori e non attirano insetti, riducendo il rischio di danneggiare o degradare gli oggetti illuminati, come opere d’arte e alimenti
 
Le caratteristiche che bisogna considerare quando si sceglie la lampadina più adatta alle nostre esigenze sono:
 
1) I lumen (lm), che indicano la quantità di luce emessa dalla lampadina: più è alto il numero di lumen, più la lampadina sarà luminosa.
 
2) La tonalità della luce, che dipende dalla sua “temperatura di colore correlata” ed è espressa in gradi Kelvin (K). In questo contesto la luce viene definita:
 
– “calda” quando la temperatura di colore si avvicina a quella delle lampadine ad incandescenza (inferiore ai 3.500 K)
– “neutra” (da 3.500 a 5.000K)
– “fredda” (superiore ai 5.000K)
 
3) L’Angolo del fascio luminoso, la cui scelta dipende da come si desidera utilizzare la lampadina, perché indica su quanta superficie giungerà la luce,parlando dunque di:
 
lampada direzionale, sulla confezione è indicato un angolo inferiore a 120°, da utilizzare per illuminare una zona particolare o un oggetto d’arredamento (illuminazione di accento)
lampada non direzionale invece, che hanno un angolo che varia tra 150° e 360°, sono quelle che illuminano un ambiente in modo omogeneo
 
4) La dimmerabilità: non tutte le lampadine sono compatibili con apparecchi o impianti elettrici dotati di sistemi per la regolazione del flusso luminoso (varialuce/dimmer).
 
Alcuni simboli, come quello qui rappresentato, indicano se la lampadina è compatibile o non compatibile con varialuce/dimmer, altrimenti è dichiarato con una scritta.
 
 
 
 
 
5) Numero di cicli di accensione: non tutte le lampadine sono compatibili con apparecchi o impianti elettrici dotati di sistemi per la regolazione del flusso luminoso (varialuce/dimmer).

Alcuni simboli, come quelli riportati, indicano se la lampadina è compatibile o non compatibile con varialuce/dimmer, altrimenti è dichiarato con una scritta.
 

 
6) Tempo di avvio: più questo valore è elevato, più lentamente la lampada arriva alla piena emissione luminosa; per avere la luce “tutta e subito”, la lampada deve avere un tempo di avvio molto basso.
 
7) L’efficienza luminosa si determina mettendo in relazione la quantità di luce emessa (lumen) e la potenza assorbita dalla lampadina (Watt); maggiore è la quantità di lumen emessi per ogni Watt consumato, maggiore è l’efficienza energetica della lampadina (consumi più ridotti).
Etichetta energetica
 
8) L’etichetta energetica delle lampadine indica la classe di efficienza energetica della lampadina che va da A++ (maggiore efficienza) a E (minore efficienza).
Impatto ambientale a fine vita
 

Su ogni confezione è riportato questo simbolo per ricordare che le nuove lampadine, quando non sono più funzionanti, non possono essere gettate nella pattumiera o nel cassonetto, ma portate nelle isole ecologiche.
 
 
Particolare attenzione deve essere prestata durante la sostituzione delle lampadine fluorescenti che contengono, sebbene in quantità limitata, sostanze pericolose, mercurio.
 
Nel caso dei LED le operazioni di smaltimento sono agevolate per l’assenza di sostanze tossiche.
 
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