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Modificato il decreto sicurezza: nessuna notifica preliminare al prefetto per i lavori privati!

 

 
Dal 5 ottobre scorso è in vigore il decreto sicurezza (dl n. 113/2018) contenente “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa” e, in tale provvedimento, sono previste anche nuove regole per il monitoraggio dei cantieri.
 
In particolare, l’art. 26, comma 1, stabilisce che il committente, o il responsabile dei lavori, invii, prima dell’inizio dei lavori, la notifica preliminare non solo all’Asl e alla Direzione provinciale del lavoro, nonché al prefetto, andando così a modificare l’art. 99 del testo unico sulla sicurezza (dlgs 81/2008).
 
Il 7 novembre scorso il decreto sicurezza (dl n. 113/2018) ha ottenuto il via libera anche da parte del Senato, ma con il passaggio a Palazzo Madama il nuovo obbligo è stato ridimensionato: nei lavori privati la segnalazione di inizio attività non deve essere inviata anche al prefetto; l’obbligo permane solo per i lavori pubblici.
 
Nel dettaglio, le parole “nonché al prefetto” sono sostituite dalle seguenti “nonché, limitatamente ai lavori pubblici, al prefetto”.
 
I lavori privati vengono, quindi, esclusi dal perimetro del nuovo obbligo a carico del committente o del responsabile dei lavori.
 
La notifica preliminare
 
La notifica preliminare è la comunicazione all’Asl e alla Direzione Provinciale del Lavoro dell’apertura del cantiere, da effettuarsi prima dell’inizio dei lavori. Deve essere elaborata conformemente all’allegato XII del dlgs 81/2008, riguardante tutte le informazioni del cantiere e, in particolare, deve contenere le seguenti informazioni:
 
– data della comunicazione,
– indirizzo del cantiere,
– committente (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo),
– natura dell’opera,
– responsabile/i dei lavori (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo),
– coordinatore/i per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la progettazione dell’opera (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo),
– coordinatore/i per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la realizzazione dell’opera (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo),
– data presunta d’inizio dei lavori in cantiere,
– durata presunta dei lavori in cantiere,
– numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere,
– numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere,
– identificazione, codice fiscale o partita IVA, delle imprese già selezionate,
– ammontare complessivo presunto dei lavori.
 
Tale comunicazione è obbligatoria per:
 
cantieri in cui sia prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea
– cantieri che ricadano nella precedente categoria per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera
– cantieri in cui operi un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno
 
Infine, si devono considerare eventuali aggiornamenti della notifica nei seguenti casi:
 
cantieri di cui all’articolo 90, comma 3,
– cantieri che, inizialmente non soggetti all’obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera,
– cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno.
 
Il testo è tornato alla Camera per la conferma definitiva.