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Apparecchi a gas: adeguate le norme italiane al regolamento UE 426/2016

 

 
Nella  Gazzetta Ufficiale n. 72/2019 è stato pubblicato  il decreto legislativo n. 23/2019 in materia di sicurezza dell’impiego del gas combustibile.
 
Il decreto adegua la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 426/2016, sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi, che a sua volta aveva abrogato la direttiva 2009/142/CE.
 
In particolare all’art. 2 del nuovo decreto si legge:

per la salvaguardia della sicurezza degli apparecchi che bruciano carburanti gassosi e dei relativi accessori si applicano le disposizioni del regolamento (UE) n. 426/2016 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, secondo l’ambito di applicazione e le definizioni di cui agli articoli 1 e 2 del medesimo regolamento europeo.

Con l’entrata in vigore del decreto vengono introdotte sanzioni amministrative, in sostituzione di quelle penali, per fabbricanti, importatori e distributori, per un importo massimo di 50.000 euro.
 
Viene, inoltre, esteso il concetto di sicurezza a materiali, istallazioni e impianti realizzati in conformità alle specifiche tecniche di un’organizzazione di normazione europea o di un organismo di normazione di uno degli altri Stati membri dell’Unione europea o degli Stati che sono parti contraenti degli accordi sullo spazio economico europeo.
 
Infine, viene affidata la vigilanza su tale settore al MISE (Ministero Sviluppo Economico) che ha facoltà di disporre accertamenti direttamente, o avvalendosi mediante convenzioni, di amministrazioni, enti ed istituti pubblici ovvero di organismi e laboratori accreditati.