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Contabilizzazione del calore: partiamo dall’inizio!

 

 
La contabilizzazione del calore è uno strumento di grande interesse nell’ambito degli interventi per il contenimento dei consumi energetici e consente di gestire in autonomia e indipendenza il riscaldamento negli edifici dotati di impianto centralizzato oppure allacciati ad un’utenza centralizzata di teleriscaldamento.
 
Fino ad alcuni anni fa la ripartizione dei consumi veniva effettuata in modo poco equo, sulla base di criteri approssimativi come i millesimi di proprietà o il volume dell’unità immobiliare, che se da un lato sono metodi semplici ed immediati, dall’altro risultano certamente errati, in quanto non tengono in considerazione i reali consumi degli utenti.
 
Quindi, per l’utente singolo poter regolare autonomamente la temperatura e i consumi del proprio appartamento pagando soltanto in base all’effettivo uso del riscaldamento è una concreta possibilità di risparmio.
 
A questa esigenza, in Italia, si è risposto, nel corso degli anni, proponendo l’installazione di un impianto autonomo di riscaldamento per ogni singolo appartamento, offrendo in tal modo il vantaggio di poter gestire autonomamente i tempi di accensione e la temperatura. Tuttavia, questo tipo di impianto comporta anche alcuni svantaggi che si traducono in maggiori costi di installazione e gestione per il singolo utente.
 
Ecco, quindi, che la soluzione più vantaggiosa è l’adozione di un sistema centralizzato con contabilizzazione del calore e termoregolazione, in grado di unire i vantaggi dell’impianto centralizzato (autonomie di scala, con minori costi) all’autonomia e all’indipendenza di un impianto singolo.
 
È facilmente intuibile che, nell’ottica del risparmio energetico, la contabilizzazione del calore ha senso solo se il singolo utente ha la possibilità di agire autonomamente variando i consumi stessi in funzione delle sue esigenza. Per tale ragione, quando si parla di contabilizzazione del calore, implicitamente si richiama il concetto di termoregolazione e contabilizzazione individuale.
 
Termoregolazione
 
Per risparmiare energia è quindi indispensabile poter regolare la temperatura di ogni singolo locale sfruttando anche gli apporti gratuiti di energia: sia esterni (solari) che interni (presenza di persone, di elettrodomestici, etc.).
 
Ciò, nel caso di terminali di emissione come i radiatori, si ottiene installando le valvole termostatiche, dei dispositivi che regolano automaticamente il flusso di acqua calda in base alla temperatura.
 
In sintesi, l’impianto di termoregolazione permette di variare l’emissione termica dei corpi scaldanti per adattarla alle esigenze dell’unità immobiliare o dei singoli locali. La regolazione si ottiene tramite le valvole termostatiche, i termostati ed altri dispositivi.
 
Contabilizzazione
 
La contabilizzazione riguarda la misura dell’energia termica volontariamente prelevata da ogni singola unità immobiliare, cioè il consumo di ogni famiglia per un determinato servizio.
 
La sua adozione, di per sé, non fa risparmiare energia ma rappresenta la modifica del cambiamento comportamentale dell’utente che porta, poi,  ad una riduzione dei consumi: sapendo, ad esempio,infatti,  che si pagherà esattamente ciò che sarà utilizzato, allora, quando l’utente avrà caldo, probabilmente non aprirà più le finestre, ma regolerà diversamente il proprio impianto, arrivando, se necessario, a chiudere temporaneamente un corpo scaldante.
 
La contabilizzazione conferisce, dunque, ad ogni utente, la consapevolezza dei suoi consumi, che poi si traduce con la termoregolazione in autonomia gestionale.
 
L’utente è tenuto a pagare una quota prevalente che corrispondente alla quantità di calore volontariamente prelevata dall’impianto centralizzato per soddisfare le esigenze di temperatura del proprio alloggio (consumo volontario), una legata alle perdite di distribuzione (consumo involontario) e una relativa alle spese gestionali dell’impianto.
 
L’utente, ovviamente, deve avere la possibilità di controllare il proprio consumo e di valutarne il costo.
 
Obblighi
 
La contabilizzazione del calore, la termoregolazione e la ripartizione delle spese di riscaldamento non sono certo concetti nuovi: sin dal 1991, con la famosa legge 10 sulle dispersioni termiche, il legislatore ha introdotto il concetto della ripartizione delle spese secondo il principio del consumo effettivamente registrato.
 
La contabilizzazione oramai è obbligatoria in tutti i condomini dotati di impianto centralizzato, infatti, il d.lgs. 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE stabilisce l’obbligo di termoregolazione e contabilizzazione del calore con ripartitori o altri sistemi su tutto il territorio nazionale.
 
Da notare che tale norma è di rango superiore a tutti i vari provvedimenti regionali oggi vigenti, che pertanto decadono qualora palesemente in contrasto con la nuova legge nazionale.
 
Relativamente alle sanzioni previste dal d.lgs. 102/2014, per coloro che non si fossero adeguati, sono previste multe che vanno da 500 a 2.500 euro.