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Ecobonus: alcuni chiarimenti dell’Enea!

 

 
La detrazione per ottenere l’agevolazione fiscale del 65% relativa all’Ecobonus è attiva già da un anno ma, solo oggi, tra le Faq Enea troviamo le risposte ad alcuni importanti quesiti!
 
Estremamente interessante è la parte relativa all’’applicabilità dei nuovi requisiti – e quindi sulla possibilità di ottenere la detrazione 65% – in caso di sostituzione di un impianto di riscaldamento centralizzato destinato ad una pluralità di utenze,  una tipica soluzione condominiale.
 
Le novità sull’Ecobonus e sugli impianti termici centralizzati
 
Riportiamo un quesito e la relativa risposta pubblicata sul sito Enea.

15.D In un impianto di riscaldamento centralizzato destinato ad una pluralità di utenze, nel caso di sostituzione dei generatori di calore con generatori a condensazione aventi efficienza stagionale maggiore o uguale al 90% si possono installare i sistemi di termoregolazione evoluti delle classi V, VI e VII, secondo le definizioni della Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, e quindi fruire dell’aliquota del 65%?
 
A nostro avviso non è possibile, per i seguenti motivi: i sistemi di regolazione evoluti delle classi V, VI VIII sono destinati ad apparecchi di riscaldamento modulanti e agiscono “modulando l’uscita dall’apparecchio di riscaldamento”. Dalle definizioni di questi sistemi di regolazione evoluti è palese che non si può applicare, ad una pluralità di utenze, il sistema di classe V in quanto dotato di un solo “termostato elettronico ambientale”, così come non si può applicare quello di classe VI in quanto dotato di una “centralina di termoregolazione e un sensore ambientale”. Infine non è possibile applicare il sistema di classe VIII in quanto è un dispositivo dotato di “tre o più sensori ambientali che varia la temperatura del flusso d’acqua, lasciando che l’apparecchio di riscaldamento dipenda dalla deviazione fra la temperatura ambientale misurata aggregata e i punti d’analisi del termostato stesso”. L’eventuale installazione di questo dispositivo è in conflitto con quanto previsto dal comma 2 dell’art. 7 del DPR 412/93, che così recita: “Negli impianti termici centralizzati adibiti al riscaldamento ambientale per una pluralità di utenze, qualora la potenza nominale del generatore di calore o quella complessiva dei generatori di calore sia uguale o superiore a 35 kW, è prescritta l’adozione di un gruppo termoregolatore dotato di programmatore che consenta la regolazione della temperatura ambiente almeno su due livelli a valori sigillabili nell’arco delle 24 ore. Il gruppo termoregolatore deve essere pilotato da una sonda termometrica di rilevamento della temperatura esterna. La temperatura esterna e le temperature di mandata e di ritorno del fluido termovettore devono essere misurate con una incertezza non superiore a ±2 °C.

Secondo Enea, dunque, la “termoregolazione evoluta” non è applicabile agli impianti termici centralizzati destinati ad una pluralità di utenze.
 
La sostituzione della caldaia centralizzata condominiale, quindi, può beneficiare solo dell’Ecobonus 50% e, alla luce di questo chiarimento:
 
– si può presupporre che gli interventi già effettuati sugli impianti termici centralizzati condominiali – con impiego di termoregolazione evoluta – sarannoo detraibili solo al 50%;
 
– l’impiego di dispositivi di termoregolazione evoluta in abbinamento a caldaie di “alta potenza” e in ambito monofamiliare o in impianti monozona sarà invece ammissibile e detraibile al 65%.