System Mind » Normative » Bonus Condizionatori dal 50% al 65%: di quale detrazione poterai godere nel tuo caso?
RISPARMIO - BENESSERE - AMBIENTE - SICUREZZA

Bonus Condizionatori dal 50% al 65%: di quale detrazione poterai godere nel tuo caso?

 
Bounus Condizionatori: tutto quello che c'è da sapere!
 
L’invero è ormai finito, e se non hai ancora provveduto ad installare un impianto di condizionamento a casa tua è giunto il momento di farlo: la colonnina di mercurio, infatti, quest’estate salirà moltissimo, e le agevolazioni per i condizionatori sono un incentivo allettante per godersi la bella stagione stando freschi e senza sentirsi troppo in colpa per le spese sostenute!
 
Bonus condizionatori: cos’è?
 
Il bonus condizionatori è un’agevolazione consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) i costi sostenuti per l’acquisto di un condizionatore. L’acquisto può avvenire sia a seguito di lavori di ristrutturazione che a seguito di lavori per l’efficienza energetica. Per richiedere il bonus 2018 spettante per l’acquisto di condizionatori, infatti, è necessario distinguere il tipo di spesa eseguita a partire dalla data del 1° gennaio 2018 ed entro la data del 31 dicembre 2018. A seconda della tipologia di spesa effettuata, infatti, cambierà la detrazione fiscale che sarà pari al 50% o al 65%. .
 
Bonus condizionatori 2018: per quali spese?
 
La detrazione Irpef di cui si può usufruire per l’acquisto di un condizionatore muta a seconda della tipologia di spesa posta in essere. Più nel dettaglio, la spesa sostenuta per l’acquisto di un nuovo condizionatore potrà essere posta in essere nell’ambito di:
 
– Lavori di ristrutturazione;
– Acquisto mobili ed elettrodomestici;
– Lavori per efficienza energetica.
 
 1) Bonus condizionatori e lavori di ristrutturazione.
 
Se l’acquisto di un condizionatore avviene a seguito di lavori di ristrutturazioni in casa è possibile richiedere un bonus del 50%.
 
 2) Bonus condizionatori e acquisto di elettrodomestici.
 
Il bonus mobili è un’agevolazione consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef i costi sostenuti per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, destinati ad allestire un’abitazione oggetto di ristrutturazione. Tra gli elettrodomestici che si possono acquistare usufruendo del bonus mobili rientrano anche i condizionatori, purché la classe energetica di tali elettrodomestici non sia inferiore alla A+.
 
La detrazione Irpef di cui si può usufruire nelle ipotesi sopra descritte ammonta al 50% e il limite massimo di spesa ammessa in detrazione è di 10mila euro, che viene ripartito in 10 rate annuali di pari importo.
 
  3) Bonus condizionatori e riqualificazione energetica.
 
Spetterà invece una detrazione fiscale del 65% nei casi di riqualificazione energetica. Quindi, laddove l’acquisto del condizionatore avvenga a seguito di lavori eseguiti nell’immobile per favorirne una maggiore efficienza energetica, e senza spese di ristrutturazione, si potrà ottenere un bonus fiscale pari al 65% delle spese sostenute. Ciò in quanto, la legge di bilancio 2018 ha confermato, con qualche correttivo, l’ecobonus. L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) i costi sostenuti dal contribuente per interventi di riqualificazione energetica eseguiti in casa oppure in edifici condominiali, uffici, negozi, capannoni. Lo scopo di tali interventi è quello di aumentare il livello di efficienza energetica degli immobili esistenti e la detrazione fiscale è del 65 %.
 
Bonus condizionatori 2018: come va effettuato il pagamento?
 
Gli acquisti potranno essere eseguiti dal contribuente tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018. Al fine di ottenere il bonus condizionatori è necessario aver effettuato o effettuare i pagamenti con bonifico o carta credito o di debito (bancomat). In caso di utilizzo della carta di credito o di debito, la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta da parte del suo titolare, che è indicata nella ricevuta di transazione (non rileva, pertanto, il giorno di addebito sul conto corrente). Attenzione: non è possibile pagare tramite assegno bancario, contanti o altri mezzi di pagamento. Quanto appena detto vale anche per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio del bene.
 
Bonus condizionatori 2018: quali documenti conservare?
 
Colui che vuole ottenere la detrazione Irpef prevista dal bonus dovrà premurarsi di conservare i seguenti documenti:
 
 – Ricevuta del bonifico, dal quale emerga la causale del versamento, la data nonché il numero della fattura, i dati del richiedente la detrazione (il quale può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario;
  – Ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  – Documentazione di addebito sul conto corrente;
  – Fatture di acquisto del bene, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti;
  – Dichiarazione di ristrutturazione oppure titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori. Qualora l’intervento non ne preveda l’obbligatorietà, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.