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Bonus ristrutturazioni: la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate

 

 
Il bonus ristrutturazioni consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.
 
Alla luce delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali“, aggiornata al 23 novembre 2018, sulle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie su singole unità abitative o parti condominiali, box auto o immobili già ristrutturati.
 
Le novità della guida
 
Le novità più importanti della guida riguardano:
 
 – la proroga della maggiore detrazione Irpef,
 – ibeneficiari del diritto alle detrazioni,
– la comunicazione all’Enea dei lavori effettuati.
 
La legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) ha rinviato al 31 dicembre 2018 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
 
Inoltre, ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, realizzati nel 2018 (come già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici), al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio.
 
I contenuti
 
La guida intende fornire utili chiarimenti su come funziona la detrazione Irpef del 50% sui lavori di riqualificazione edilizia e le indicazioni utili per richiedere correttamente tutti i benefici fiscali, illustrando modalità e adempimenti.
 
La guida contiene informazioni relative:
 
– alle agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio,
– alle regole da rispettare per avere le detrazioni,
– alle agevolazioni per l’acquisto e la costruzione di box e posti auto,
– alle agevolazione per l’acquisto o l’assegnazione di immobili già ristrutturati,
– alla detrazione degli interessi passivi in caso di mutui per ristrutturare casa.
 
Nella guida, inoltre, compare un elenco esemplificativo degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef e vi si possono trovare apposite tabelle riassuntive dei lavori agevolabili, oltre che un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef suddivisi in interventi sulle singole unità abitative e interventi sulle parti condominiali.
 
Proroga
 
Anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96.000 euro di spesa sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali.
 
Comunicazione all’Enea
 
Dal 2018, la legge di bilancio ha previsto che chi usufruisce del bonus dovrà inviare all’Enea per via telematica alcuni dati relativi alla tipologia di interventi effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.
 
Agevolazione box e posti auto
 
La detrazione spetta anche per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali, per le spese relative alla loro realizzazione, e per la costruzione di autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune, purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa.
Per gli acquisti contemporanei di casa e box con unico atto, la detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, il cui ammontare deve essere specificamente documentato.
 
Iva ridotta
 
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile, inoltre, usufruire dell’aliquota ridotta in tema di imposta sul valore aggiunto. A seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni.
 
Beneficiari dell’agevolazione
 
Tra i beneficiari sono inclusi anche gli istituti autonomi per le case popolari e i soggetti con finalità analoghe, tra cui le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, purché gli interventi di ristrutturazione siano realizzati su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica o, se si tratta di cooperative a proprietà indivisa, assegnati in godimento ai soci.
 
Immobili già ristrutturati
 
È prorogata fino 31 dicembre 2018 anche l’agevolazione per l’acquisto o l’assegnazione di immobili già ristrutturati. La detrazione spetta quando gli interventi di ristrutturazione hanno riguardato interi fabbricati e sono stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che, entro 18 mesi, dalla data del termine dei lavori, vendono o assegnano l’immobile.
 
Determinazione del valore dei beni significativi
 
La legge di bilancio 2018 è intervenuta per individuare correttamente il valore dei beni che formano oggetto dei lavori in tema di Iva agevolata. Quando con l’intervento di recupero del patrimonio edilizio vengono forniti anche componenti staccate dagli stessi beni (è il caso di tapparelle e materiali di consumo utilizzati in fase di montaggio di un infisso), la determinazione del valore va effettuata, in questi casi, in base all’autonomia funzionale delle “parti staccate” rispetto al manufatto principale.
 
Interventi ammissibili
 
La guida individua la tipologia di interventi ammessi alla detrazione, suddivisi per:
 
– singole unità abitative,
– parti condominiali.
 
Per quanto riguarda le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, sono previste detrazioni più elevate, che possono arrivare fino all’85% ed essere usufruite fino al 31 dicembre 2021.