Privacy Policy Prevenzione incendi: le nuove regole per i condomini!

Prevenzione incendi: le nuove regole per i condomini!

 

 
La bozza di decreto del Ministero dell’Interno contenente la regola tecnica integrativa del dm 246/1987 sulle norme antincendio negli edifici di civile abitazione di “altezza antincendiuguale o superiore a 12 metri, dopo essere stata approvata dai Vigili del Fuoco, è a Bruxelles per l’approvazione e la ratifica definitiva (entro il 23 novembre se non emergono criticità). Si tratta di valutare se le nuove regole possono impedire la libera circolazione dei prodotti da costruzione.
 
Il provvedimento contiene, quindi, modifiche al decreto 246/1987 e, in particolare aggiunge l’Allegato 1 ed i requisiti a cui devono rispondere le facciate dei condomini, al fine di prevenire la propagazione del fuoco.
 
Allegato 1
 
Come già accennato, l’Allegato 1 è parte integrante del decreto e questo contienene modifiche alle norme tecniche del dm 246/1987.
 
Le disposizioni dell’Allegato si riferiscono agli edifici di civile abitazione di nuova realizzazione ed a quelli esistenti alla data di entrata in vigore del decreto.
 
Requisiti sicurezza antincendio delle facciate
 
I requisiti di sicurezza antincendio delle facciate per gli edifici di civile abitazione soggetti ai provvedimenti di prevenzione incendi devono:
 
– Limitare la probabilità di propagazione di un incendio evitando la sua estensione ad altre parti dell’edificio a causa di fumi e fiamme fuoriuscenti da vani, aperture, cavità e interstizi eventualmente presenti nella facciata,
– Limitare la probabilità di un incendio di una facciata e la successiva propagazione dello stesso a causa di un fuoco avente origine esterna,
-Evitare o limitare, in caso di incendio, la caduta di parti di facciata, che possono compromettere l’esodo nel cadere, possano ostacolare l’esodo in sicurezza.
 
Ambito applicativo
 
Nella bozza, inoltre, viene chiarito che le nuove disposizioni progettuali si applicano a:
 
– Edifici di civile abitazione di nuova realizzazione,
– Edifici esistenti oggetti di interventi successivi alla data di entrata in vigore del decreto comportanti la realizzazione o il rifacimento delle facciate per una superficie superiore al 50% della superficie complessiva delle facciate
 
Non si applicano, invece, a:
 
– Edifici di civile abitazione per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto, siano stati pianificati o siano in corso lavori di rifacimento delle facciate sulla base di un progetto approvato dal competente Comando dei Vigili del Fuoco, ossia che all’entrata in vigore del regolamento risulteranno già autorizzati dalle competenti autorità.
 
Tempi di attuazione
 
Il decreto definisce, infine, un periodo transitorio di attuazione delle misure inerenti la gestione della sicurezza sia in condizioni ordinarie che in caso di emergenza, che corrispondono a:
 
due anni di tempo per ottemperare alle disposizioni che riguardano l’installazione degli impianti di segnalazione manuale di allarme incendio (previsti per altezze superiori a 54 metri) e dei sistemi di allarme vocale per scopi di emergenza (obbligatori per condomìni di altezza antincendio superiore a 80 metri),
un anno di tempo per mettere in atto le restanti prescrizioni, riguardanti principalmente tutte le azioni da mettere in atto per assicurare sia la sicurezza antincendio in condizioni ordinarie che una corretta evacuazione in caso di incidente.
 
Se vuoi scaricare la bozza del decreto clicca qui!

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