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Testo Unico Sicurezza: la versione aggiornata a febbraio 2019 !

 

 

A febbraio 2109 l’Ispettorato del lavoro  ha pubblicato la nuova versione, con alcune modifiche,  del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Le novità

In particolare, le novità in questa versione sono le seguenti:

– È stata inserita la  Nota INL del 05/02/2019 – art. 1, comma 445, lett. e), L. n. 145/2018 – maggiorazioni sanzioni. Nota integrativa alla circolare n. 2/2019.

– È stato corretto l’importo della sanzione massima rivalutata degli artt. 55, comma 5, lett. d) e 57, comma 1, sanzionatori, rispettivamente, degli articoli: 18, comma 1, lettere a), d) e z) prima parte; 26, commi 2 e 3, primo periodo e quarto periodo, 3-ter e 22.

– È stata aggiornata l’Appendice C con le tabelle degli importi sanzionatori con la maggiorazione raddoppiata in caso di recidiva, ai sensi dell’art. 1, comma 445, lettera e), della Legge n. 145/2018 (legge di bilancio).

La nuova versione va ad aggiornare quella di gennaio 2019 e contiene, fra le altre novità, anche i nuovi importi di sanzioni e ammende incrementati in base alla legge di Bilancio 2019 (legge n. 145/2018), comprese le maggiorazioni per recidiva.

In particolare, dal 1° gennaio 2019 sono aumentate del 10% tutte le sanzioni previste dal dlgs 81/2008) e raddoppiate (del 20%) se, nei 3 anni precedenti, il datore di lavoro sia recidivo.

Nota INL n. 1148/2019

La nota INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) va ad integrare le precedenti indicazioni contenute nella circolare 2/2019 riguardante l’applicazione delle maggiorazioni del 10% e del 20% degli importi dovuti a titolo di sanzione per le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, lavoro nero, orario di lavoro, distacco e appalto.

In particolare, viene chiarito che la sanzione maggiorata interesserà la reiterazione del medesimo illecito:

le maggiorazioni sono raddoppiate ove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.

Viene, quindi, precisato che, ai fini della recidiva occorrerà:

– Far riferimento agli illeciti definitivamente accertati;

– Essere stato destinatario di provvedimenti divenuti definitivi nel triennio precedente alla commissione del nuovo illecito per il quale si procede al calcolo della sanzione;

– Che gli illeciti pregressi rilevanti ai fini dell’applicazione della recidiva non debbono essere stati commessi dopo l’entrata in vigore della nuova disposizione.

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