Privacy Policy Il Nuovo Portale Enea per l'Invio della Documentazione 2020 Ecobonus

Il nuovo portale Enea per l’invio della documentazione 2020 Ecobonus e Bonus casa

Detrazioni-Fiscali-bonuscasa-ecobonus

Il 25 marzo l’Enea, ha lanciato il suo nuovo portale: detrazionifiscali.enea.it

dove trasmette i dati relativi agli interventi di efficienza energetica che possono usufruire l’ecobonus, bonus casa e bonus facciate con fine lavori nel 2020.

All’Enea debbono essere inviati i dati relativi agli interventi che accedono alle detrazioni fiscali per “ecobonus”, “bonus facciate” e “bonus casa”.

  • I dati relativi alle riqualificazioni energetiche del patrimonio edilizio esistente (incentivi del 50%,65%,70%,75%,80%,85%) e i dati bonus facciate (incentivi del 90%) devono essere inseriti sulla sezione ecobonus;
  • I dati per gli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili che usufruiscono delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie devono essere aggiunte sulla sezione bonus casa.

 

Colgo l’occasione di ricordati che

Il Bonus Facciate è un nuovo sconto fiscale che consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti nel 2020 senza un limite massimo di spesa.

Ai fini del riconoscimento del bonus, gli interventi devono essere finalizzati al “recupero o restauro” della facciata esterna e devono essere realizzati esclusivamente sulle “strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi”.

Si tratta degli interventi effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile.

Quali edifici possono accedere alle detrazioni?

ZONA A: le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di esse, comprese le aree circostanti parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi.

ZONA B: le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalla zona A: si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici non sia inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore al 1,5mc/mq.

Sono esclusi dal bonus facciate tutti gli interventi realizzati su edifici che si trovano nella:

  • ZONA C: le parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino non edificate o nelle quali l’edificazione preesistente non raggiunge i limiti di superficie e densità previsti alla Zona B
  • ZONA D: comprende le parti del territorio destinante ai nuovi insediamenti per impianti industriali o ad essi assimilati.
  • ZONA E: sono le parti del territorio destinate ad usi agricoli, escluse quelle in cui, fermo restando il carattere agricolo delle stesse, il frazionamento delle proprietà richiede insediamenti da considerare come zone C.
  • ZONA F: include le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale.

 

Bonus facciate 2020: gli interventi agevolabili

Questi sono gli interventi agevolabili:

  • Interventi di pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata;
  • Interventi su balconi, ornamenti o fregi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura;
  • Interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.

Possono usare le detrazione fiscali del 90% anche altri interventi per il decoro urbano effettuate su:

  • Grondaie;
  • Pluviali;
  • Parapetti;
  • Cornicioni;

In fine possono beneficiare  del bonus facciate anche gli interventi su superfici confinanti con:

  • Chiostrine;
  • Cavedi;
  • Cortili;
  • Spazi interni;
  • Smaltimento materiale;
  • Cornicioni.

Ma solo se visibili dalla strata o da suolo ad uso pubblico.

 

Spese escluse dal Bonus facciate 2020

Le spese ammissibili al bonus facciate sono quelle relative:

  • All’acquisto materiali;
  • Alla progettazione e altre prestazioni professionali connesse (per esempio: perizie e sopralluoghi e rilascio dell’attestazione di presentazione energetica);
  • All’installazione di ponteggi;
  • Allo smaltimento del materiale;
  • L’Iva;
  • L’imposta di bollo;
  • I diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi;
  • La tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

 

Conserva la seguente documentazione:

  • Fatture comprovanti le spese sostenute per la realizzazione degli interventi;
  • Ricevuta del bonifico di pagamento;
  • Abilitazione amministrative, se richieste, o una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui si indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi posti in essere rientrano tra quelli agevolabili;
  • Copia della domanda di accatastamento, per gli immobili, se dovuti;
  • Ricevute di pagamento dei tributi locali sugli Immobili, se dovuti;

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